FRANCESCO FLORIDO
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L’umanista Francesco Florido Sabino nacque a Poggio Nativo nel 1511 e morì a Parigi nel 1547, nella piena maturità dei suoi studi e nel periodo più ricco della sua produzione letteraria. La prima opera data alle stampe (1535) fu “L’apologia in M.A. Plauti in aliorumque scriptorum calumniatores”, riveduta ed ampliata nel 1538 e riveduta anche nel titolo “Apologia in M.A. Plauti aliorumque latinae scriptorum calumniatorum, nunc primum auctore aucta atque recognita”. Ad essa seguì “De Juris civilis interpretibus”, altra opera fortemente polemica di cui uscì nel 1538 una seconda edizione pure ampliata e corretta. Nel novembre dello scorso anno pubblicò “De Caesaris Praestantia”. Nell’aprile 1539 ultimò “Lectionim succisivarum libri tres” e durante lo steso anno, in soli quattro giorni, tradusse dal greco in 268 esametri latini l’inno a Diana di Callimaco. Oltre a quelle già ricordate, scrisse anche altre opere. Per incoraggiamento del re di Francia, che lo dotò di annua pensione, affidò alle stampe “Homeri Odysseae libri octo priores latinis versibus redditi” – Lutetiae 1545”.