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L’origine di questa tradizione popolare frassarola non è sufficientemente documentata per stabilire un periodo storico di appartenenza; tuttavia il primo interessante accenno che si registra è datato 23 ottobre 1615 ed è riportato in una visita pastorale al castello di Frasso da parte del cardinal Benedetto Giustiniani. L’ecclesiastico, oltre a menzionare lo stato delle chiese del paese, le sue necessità, impartire la cresima, dato disposizioni per le riparazioni necessarie al culto, accenna alla devozione del popolo frassarolo verso il principe degli Apostoli, S. Pietro, e di come questi venga festeggiato “per i suoi vincoli” ad agosto. Il visitatore si sofferma sulla chiesetta di S. Pietro in Vincoli e trascrive che “…questa una volta fu parrocchiale e che tuttora vi vengono sepolti i morti: sia tenuta chiusa e il pavimento non sarà scavato per seppellire i morti ma, come previsto dal Decreto Sinodale, siano fatte tombe per la comunità. In questa chiesa esiste una società di laici che il giorno di festa di detto santo offre un banchetto e fa la processione…”. Queste osservazioni dello Giustiniani consentono una riflessione sulla festa tradizionale del “Canestro” che consiste in un simbolico omaggio dei prodotti della terra verso S. Pietro, suo protettore e patrono. E’ tuttavia possibile che, nella tradizione contadina dei tempi, il canestro originario poteva configurarsi come un omaggio a Vacuna (Cerere presso i romani), dea della fertilità e della terra e, nel passaggio dal paganesimo al cristianesimo, le tradizioni del contado abbiano solo cambiato il destinatario rimanendo, nella sostanza, inalterate come, d’altronde, attestato da Papa Gelasio in numerose occasioni. Il Canestro oggi è l’occasione per incontrarsi, per stare insieme, per socializzare ma è altresì un pretesto per rinnovare la tradizione di un popolo che, nel ripetere questo gesto secolare, vuole ricordare la memoria storica della sua fede snodandosi in una processione dietro la statua del Santo, testimoniando così la propria devozione al Principe degli Apostoli. (Testo tratto dall'opuscolo della festa) |