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La
Processione in onore di S. Pietro in Vincoli si svolge nella giornata della
domenica dopo la Messa verso le ore 12,00. Iniziano a sfilare alcuni crocifissi
antichi molto belli portati dagli uomini vestiti con camice bianco e una
mantellina rossa, una pesante cintura di cuoio gli cinge i fianchi e viene
utilizzata per poggiare il basamento delle pesanti e alte croci. Seguono le
donne che portano uno stendardo dedicato a Maria S.S. e dietro di loro il
sacerdote sorregge una teca con la reliquia del santo. S. Pietro in Vincoli,
rappresentato con una statua in gesto benedicente, viene trasportato su di un
baldacchino, realizzato da artigiani del luogo nel secolo scorso il cui peso è
di circa 4 q. La “macchina di S. Pietro” così definita dal popolo di Frasso
viene portata in processione a spalla dagli uomini circa 4-6 alla volta a turno.
La statua è seguita dalla banda e dal popolo che, con devozione insieme al
sacerdote, recita preghiere, intona canti ed inni di lode. La processione dalla
chiesa parrocchiale si snoda in salita per circa 1 km fino a raggiungere la
Chiesa di S. Pietro in Vincoli vicino al cimitero. Giunto in cima il corteo si
ferma: gli uomini, i ragazzi che hanno trasportato con fatica la statua e le
croci si riposano, il sacerdote dopo un breve pensiero di riflessione impartisce
ai presenti la benedizione. Dopo questa breve pausa accompagnata da una serie di
colpi scuri la processione si avvia sulla strada per il ritorno verso il paese.
Il corteo ossequiando il Santo patrono con canti e preghiere arriva in piazza e,
costeggiando la rocca e le mura del castello, entra nel suo borgo e lo percorre,
al termine rientra in chiesa depositando il Santo vicino all’altare. La
lunghezza del percorso, il caldo d’agosto, il peso della statua e delle croci
rende tutti un po’ stanchi fisicamente ma gli animi sono sereni e gioiosi per
aver osannato il Patrono nel giorno della sua festa. (Testo tratto
dall’opuscolo della festa)

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