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La chiesa medievale di San Domenico era certamente in origine la chiesa privata del feudatario quando già probabilmente esisteva quella di San Michele come chiesa rurale; poi è diventata parrocchia. Era di forma romanica quando nei primi anni del 500 fu ricostruita e consacrata il 9 aprile 1535 dal vescovo Santorello; di questo avvenimento c'era traccia in una iscrizione posta sulla facciata con una lapide riportata dallo Sperandio:
ANNO DOMINI MDXXXV DIE NONA APRILIS ILL.MUS ET REVMUS D. LAURENTIUS SANTORELLUS EPISCOPUS VOLITEN MAJORIS CONSECRAVIT
Notizie tratte dal libro “Casaprota e Collelungo castelli della Sabina” di Luciano Tomassini (Ed. Stilgrafica).
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