La chiesa di Santa Maria Maddalena
OSTERIA NUOVA (giugno 2002) -
La chiesa di Santa Maria Maddalena si trova sulla via Mirtense, nella frazione
di Osteria Nuova. Vicino al luogo di culto ubicato nel territorio del comune di
Frasso Sabino, c'è la grotta dei Massacci, un grandioso sepolcro megalitico
racchiuso da un casale agricolo sin dal XVIII secolo. Il casale in questione (di
notevoli dimensioni) si trova appunto accanto alla chiesa. L'edificio religioso
è a navata unica ed il tetto è retto da capriate lignee. Il pavimento è fatto
di mattoni rossi, identici a quelli di altre chiese della Sabina. Appena entrati
dentro l'edificio, sulla destra possiamo osservare una graziosa acquasantiera in
pietra. Dietro l'altare (l'unico della chiesa) ci sono 3 quadri (recenti).
Quello al centro raffigura il Sacro Cuore, quello a sinistra Sant'Anna e la
Vergine Fanciulla e quello a destra la Madonna del Rosario con ai piedi 2 Santi.
Dietro all'altare c'è anche un piccola statua della Madonna. Sulla parete
destra della chiesa c'è una piccola tela amatoriale dipinta nel 1985 che
raffigura la Madonna. L'edificio religioso in questione fu ristrutturato verso
la metà degli anni 90. Fu sistemato il tetto e fu fatto l'impianto elettrico.
La chiesa fu anche tinteggiata. Il luogo di culto rimase in ristrutturazione per
circa 2 anni. La chiesa aveva anche una campana (non elettrica) che è stata
rubata nel periodo fine anni 70 inizio anni 80. L'edificio religioso che secondo
alcuni abitanti di Frasso Sabino è di proprietà del Comune, fa parte della
parrocchia di Frasso. Vi si celebra la Santa Messa ogni prima domenica del mese,
quando ad Osteria Nuova c'è il mercato mensile. Notizie sulla chiesa si trovano
negli atti della visita pastorale del Cardinale Corsini. Dagli "Acta S. Visitationis
Fraxensis" leggiamo: chiesa rurale di Santa Maria Maddalena. La chiesa,
edificata in località Massacci nel 1711, ha un unico altare con una tela
raffigurante una Madonna con Bambino tra la Maddalena e S. Antonio Abate. La
"chiesa detta dell'Osteria Nova" è citata anche negli atti della
visita pastorale dell'Odescalchi. TESTO E FOTO DI ANDREA DEL VESCOVO