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(foto di Andrea Del Vescovo)
Le fondamenta del castello sembra che siano poste su un antico tempio romano dedicato a Minerva. Nel 500, comunque alla fine del Medioevo, molti manieri o castelli della Sabina vennero restaurati e trasformati in palazzi baronali, in residenze signorili. La stessa sorte toccò anche a quello di Orvinio. L'odierno palazzo baronale, di origine tardo-rinascimentale, mantiene ancora un aspetto imponente ed è circondato da un lungo muro di cinta ad ampia scarpa poggiato direttamente sulla roccia modellata artificialmente, intercalato da una serie di torri che ne scandiscono la cortina. Il grande portale dà accesso ad un vasto parco, mentre una poderosa torre cilindrica centrale domina l'intero complesso. Il castello nei secoli è stato restaurato più volte. I suoi più recenti proprietari sono stati: Giuseppe Todini nel 1912 e fino al 1918-19, Salvo Parodi armatore genovese, la Ditta "La Lattifera Umbra" di Rieti, dopo l'amministrazione giudiziaria del 1924-25 il marchese Annibale Berlingieri fino al 1934, il sen. Filippo Cremonesi già governatore di Roma morto nel 1942 ed infine il Casato dei Malvezzi.
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