LA CHIESA
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LA CHIESA PARROCCHIALE DI SANTA MARIA ASSUNTA

 

Il castrum di Monte Santa Maria nel 1853 era abitato da 480 persone, delle quali soltanto 12 risiedevano in campagna, per complessive 110 famiglie che viveva­no in altrettante case. Sempre nel 1853 vi si vendevano sali e tabacchi, erano presenti due botteghe di ferri lavorati, un forno, due calzolai, tre carrettieri, un notaio ed una mola a grano di Pietrosanti. Nel 1853 la dimora più rimarchevole era quella dei Vittorini, che in prece­denza era un monastero; l'abitato era ancora circondato dalle mura. Acque limpidissime erano fornite agli abitanti da una sorgente distante mezzo miglio dal paese in località Ripa Brec­ciosa. La chiesa parrocchiale di Monte Santa Maria si trova all’interno del borgo medievale. Davanti alla chiesa c’è un palazzo con scritto “sezione municipale”. Rimanendo in tema c’è da dire che molti borghi medievali oggi frazioni nei secoli passati erano dei comuni autonomi, come ad esempio Collelungo. Monte Santa Maria oggi è frazione di Poggio Nativo. La chiesa a navata unica ha 5 altari, quello maggiore più 4 laterali (quest’ultimi sono contornati da colonne). Nel primo altare sulla parete destra c’è una tela della Madonna col Bambino e Santi. Nel secondo altare della parete destra c’è una nicchia con una statua di Santa Lucia. Sopra all’altare c’è una piccola statua della Madonna. Nel primo altare della parete sinistra c’è una tela raffigurante la Deposizione. Sopra all’altare c’è un quadro della “Madonna col Bambino” di Aurelio Mistruzzi, coniato presso la Sezione Zecca su lamina d’argento 999/1000. Sul secondo altare della parete sinistra c’è una tela della Madonna del Rosario. Sopra all’altare c’è un quadro del Sacro Cuore. Dietro all’altare maggiore c’è una tela della Madonna Assunta. Nella chiesa ci sono anche 2 nicchie. In una c’è una piccola statua di Santa Rita, nell’altra una piccola statua di Sant’Antonio da Padova. Entrambe le statue hanno un cuore, che testimonia una grazia ricevuta. Sopra alla nicchia di Santa Rita c’è una quadro con San Giuseppe col Bambino. Sopra alla nicchia di Sant’Antonio da Padova c’era un quadro della Madonna di Maggio; s’è staccato ed ora si trova nel deposito della chiesa. Nella parrocchiale è esposta una statua della Madonna Immacolata; sarà tolta l’8 dicembre. Nello stesso posto durante l’anno ci si espone (nel periodo delle rispettive feste) anche un quadro della Madonna dell’8 dicembre, la statua di Santa Lucia e quella di Sant’Antonio Abate. Davanti al posto occupato dalle statue prima citate nel periodo natalizio ci viene allestito il Presepe. Sulla parete destra della chiesa c’è una targhetta con scritto: “a ricordo della solenne consacrazione del popolo ai SS. Cuori di Gesù e di Maria durante la missione francescana 1951”. A sinistra vicino all’entrata c’è il battistero, e sulla parete una porticina di legno nella quale si conservano gli oggetti che servono per celebrare il battesimo. Il tetto dell’edificio religioso è retto da capriate lignee, la chiesa ha le campane elettriche ma non il riscaldamento. Il parroco di Borgo Santa Maria è Don Giuseppe Caprioli che cura anche le anime di Castelnuovo di Farfa. All’interno del borgo medievale di Monte Santa Maria c’è anche un oratorio parrocchiale. L’edificio è abbandonato ed in pessime condizioni. Le pareti sono ancora in piedi, il sottotetto in legno è molto danneggiato e pericolante. Una parte di esso è caduto nel pavimento, interamente coperto da pezzi di legno e da altro materiale. All’interno dell’oratorio si intravedono anche 3 vecchie croci di legno non più utilizzate. Nell’oratorio ci piove, infatti nel sottotetto si vedono delle fessure. La porta è chiusa da una tavola inchiodata alla porta stessa.   Testo di Andrea Del Vescovo (domenica 27 ottobre 2002)