|
|
|
Nella visita pastorale del Cardinale Pietro Comaz, effettuata nel 1345, č menzionata una chiesa di Sant'Ilario. Questa era quella dentro le mura ("intra munos") che ancora non aveva preso il titolo di San Domenico, dato che questo Santo non č nominato nella visita stessa. In questa chiesa vi era un "beneficio" chiamato "il quarto", affidato ad un chierico per mezzo del vicario che ne rispondeva al vescovo per i 12 denari del beneficio. Tale somma veniva data dall'arciprete ogni anno in occasione della festa di Sant'Ilario.
Notizie tratte dal libro “Casaprota e Collelungo castelli della Sabina” di Luciano Tomassini (Ed. Stilgrafica). |