visita Corsini
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La chiesa aveva tre altari, come risulta dalla visita pastorale del Cardinale Andrea Corsini del 1780. Il maggiore, privilegiato, di marmo di vari colori risalente al XVII secolo, era ornato da un dipinto di San Domenico del 1700. L’opera viene descritta nella scheda della Sovraintendenza come “una delle immagini più vicine al Santo”. A destra c’era l’altare della Madonna del Rosario con una tela di scuola romana della metà del 1500, raffigurante la Madonna col Bambino, San Domenico e San Vincenzo Ferreri; l’opera è contemporanea all’ultimo santo menzionato ed è riprodotto tanto bene da poter rappresentare la sua vera immagine (“fotografia” è scritto nella scheda delle Sovraintendenza). L’altare a sinistra era dedicato a Sant’Agostino e a S. Monica ed aveva una tela (oggi perduta) raffigurante la Madonna col Bambino con San Domenico e Santa Caterina da Siena. Il Battistero aveva una tela del Battesimo di Gesù. Sul pavimento c’erano le due pietre tombali presenti ancora oggi (Vanni e Gentili) ed una terza dedicata all’arciprete Fanti.

 

Notizie tratte dal libro “Casaprota e Collelungo castelli della Sabina” di Luciano Tomassini (Ed. Stilgrafica).