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La parrocchiale di San Giovanni Evangelista
MONTELEONE
SABINO (autunno 2001) - La chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista si
trova nella piazza del paese, all’interno del centro storico di Monteleone. La
struttura urbanistica
della parte più antica del paese è a spina di pesce, con la strada principale
rettilinea e le vie laterali in perpendicolo. La chiesa di San Giovanni
Evangelista ha un portale quattrocentesco con fregi, tirsi e girali romani,
unica testimonianza dell’originale edificio, che, distrutto, fu ricostruito
nel 1770 da Giuseppe Petero di Lugano. L’interno della chiesa presenta
un'unica navata a botte. Le pareti in finto marmo di diversi colori e il
pavimento in marmo sono stati rifatti pochi anni prima del 1984, come la
facciata. Sul campanile vi sono tre campane, la grande del 1618, la mezzana del
1768, fatta da mastro Martino dell’Aquila, e la piccola che reca la scritta
“Ave Maria grazia plena”. Numerose opere d’arte e oggetti preziosi come il
fonte battesimale di epoca romana, la balaustra in marmo, l’organo sono da
tempo scomparsi. L’edificio religioso, in stile neoclassico ha 4 cappelle
laterali con altari, 2 per parete. Il primo altare della parete sinistra è
dedicato a Santa Vittoria. C’è infatti una bella statua della Santa. Sopra
all’altare in questione c’è un quadro con i veli di seta coi quali fu
avvolto il corpo di Santa Vittoria V.M. presi dal sarcofago marmoreo nel
santuario di Santa Vittoria in Matenano. L’iscrizione del quadro è datata 19
giugno 1983. Dentro all’altare (con paliotto in vetro) ci sono alcune reliquie
di Santa Vittoria. Il secondo altare della parete sinistra è dedicato al Sacro
Cuore, infatti c’è la scritta COR JESV ed un dipinto del Sacro Cuore. Anche
qui il paliotto dell’altare è in vetro, e dentro all’altare c’è una
statua del Cristo Morto. Sul primo altare della parete destra c’è una statua
di Sant’Antonio Abate. La statua, come quella di Santa Vittoria si trova
dentro una nicchia. Sulla statua ci sono 3 cuori in metallo, che testimoniano
grazie ricevute. All’interno della nicchia dove è posta la statua di
Sant’Antonio Abate c’è anche una reliquia (ostia consacrata). A sinistra
dell’altare, sempre dentro la cappella c’è una lapide poco leggibile,
datata MDCXX. Sul secondo altare della parete destra c’è un dipinto della
Madonna Assunta, “dono alla chiesa di Monteleone Sabino Umberto e Giulia
Costantini”. Ai lati dell’entrata principale della chiesa, sulle pareti
destra e sinistra (prima ancora delle cappelle con gli altari), ci sono 2
piccole “stanze” chiuse da un cancello in ferro. In quella a sinistra c’è
il battistero. All’interno della stanza in oggetto c'è un piccolo
capitello di epoca romana ed un quadro che raffigura il Battesimo di Gesù.
Dentro la stanzina destra c’è invece una scala che porta alla cantoria.
Questa tribuna sopraelevata, che si trova sopra alla porta principale della
chiesa, ha una bellissimo “parapetto” in
legno. Sopra l’altare maggiore troviamo l’opera artisticamente più
interessante della chiesa: una tela dell’artista seicentesco Vincenzo Manenti
che raffigura la Madonna che appare ai SS. Giovanni Evangelista e
Vittoria. Sopra all’opera del Manenti c’è un altro dipinto che raffigura
Gesù e due sante (una di esse ha in mano una spada). Vicino all’altare
maggiore c’è una statua della Madonna Immacolata. Anch’essa ha un cuore in
metallo. La chiesa ha anche 2 confessionali, situati all’interno delle
cappelle di Santa Vittoria e di Sant’Antonio Abate. Sulla parete sinistra,
dopo le due cappelle c’è un piccolo corridoio. In questo corridoio ci sono
delle piccole panche per seguire la funzione religiosa e due porte. Una porta
fuori, l’altra al campanile. Sulla parete destra sempre dopo le due cappelle
c’è un altro piccolo corridoio, con una tastiera e l’ingresso al SACRARIUM.
Nella parete sinistra dopo le due cappelle c’è un dipinto di San Paolo; di
fronte, nello stesso punto ma nella parete destra, c’è un dipinto di San
Pietro. Ai lati dell’altare maggiore, in alto, ci sono due piccole stanze con
balaustra in marmo, dove un tempo i nobili del posto seguivano la funzione
religiosa. La chiesa ha 4 finestre, 2 per parete, più il rosone. Sul soffitto
ci sono diverse decorazioni e dipinti, il più grande raffigura la Madonna. A
lati dell’opera d’arte c’è la scritta: “SALVE REGINA MATER ECCLESIAE
DEI ORA PRO NOBIS”. All’interno della chiesa, in alto si legge anche
“CONGREGAVIT NOS IN UNUM”. Ho visitato di nuovo la chiesa il 13 marzo 2004.
Le piccole panche del corridoio sinistro non ci sono più. La tastiera del
piccolo corridoio destro è coperta. Dentro la nicchia con la statua di
Sant’Antonio Abate ci sono 4 cuori, due sul bastone del Santo, uno dentro un
quadro ed uno è stato messo come “collana” al porcellino (dentro la nicchia
c’è ancora l’ostia consacrata). Il primo altare della parete sinistra
(quello con il paliotto in vetro) è vuoto. Una reliquia di S.Vittoria si trova
dentro la nicchia, accanto alla statua della Santa. E’ un braccio d’argento
con dentro frammenti di ossa di Santa Vittoria. Le ossa della martire di Trebula
infatti si trovano in località diverse, a S.Vittoria in Matenano, a Bagnoregio
ecc. ecc. A Monteleone sono appunto rimasti frammenti di ossa di un braccio. In
quest’ultima visita non ha fatto molta attenzione ai confessionali. Uno si
trovava sicuramente in una delle 2 cappelle più vicine all’entrata, un altro
più grande si trovava nella parete dell’ingresso principale della chiesa. Ed
ora diamo qualche notizia storica sulla parrocchiale, tratta dal libro
“Monteleone Sabino” (Multigrafica Editrice 1984). Nel 1474 la parrocchiale
di San Giovanni deve al Vescovo di Rieti 4 coppe di grano e 4 di spelta. Dalla
visita apostolica del Vescovo Osio di Rieti (1560-1561) risulta un dissidio fra
il signore del paese Francesco Orsini e la Curia Vescovile di Rieti, in quanto
l’Orsini, alla morte del parroco Don Mario di Ser Angelo di Monteleone,
reclamando il giuspatronato sulla Chiesa di San Giovanni Ante portam latinam (la
parrocchiale), gli aveva sostituito un altro prete: un certo Don Luca
Lancellotti di Monteleone. Il Vescovo contesta il diritto si patronato all’Orsini
sulla chiesa parrocchiale e su quella di San Nicola. Nel 1713 Monteleone conta
608 abitanti. Pochi anni più tardi il Monte di Pietà viene chiamato Monte
Frumentario. In quest’epoca diventa sempre più urgente la costruzione di un
cimitero: i morti vengono seppelliti sotto al chiesa parrocchiale;
provvisoriamente vengono trasferiti a San Nicola. Nel 1762 la chiesa di S. Maria
del Colle è in ricostruzione contemporaneamente alla parrocchiale di S.
Giovanni Evangelista. Del 1772 è la costruzione della chiesa parrocchiale; il
parroco di allora Sgavicchia ne fa una dettagliatissima relazione nel 1781
(Archivio Vescovile di Rieti, Stato delle chiese, vicariato di Monteleone e
Roccasinibalda). Nel 1833 Santa Maria del Colle è diventata chiesa sepolcrale
pertanto non si può più tumulare in San Giovanni. In un documento del 1857 di
Adone Palmieri vi è scritto che “la parrocchiale Chiesa di S. Giovanni è
bella e con organo”. Attorno al 1873 vengono restaurate le chiese di S. Maria
del Colle e di San Giovanni. TESTO E FOTO DI ANDREA DEL VESCOVO |