S. SILVESTRO
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La chiesa di San Silvestro

 

POGGIO NATIVO (settembre 2002) - La chiesa di San Silvestro si trova all’interno del borgo medievale di Poggio Nativo. Il luogo di culto è stato seriamente danneggiato dal terremoto del 1915, dopo il sisma è stato abbandonato e lasciato andare in rovina. L’edificio che ospitava la parrocchiale sopravvive ancora oggi: le mura della chiesa sono ancora in piedi, ma non c’è il tetto. La porta principale dell’edificio ed alcune finestre sono state murate con blocchetti di tufo. A destra la chiesa aveva anche un’altra entrata, ora c’è una piccola porta in ferro. La sacrestia e la casa del parroco che si trovavano attaccate alla chiesa invece sono state demolite circa 30 anni fa perché pericolanti. L’edificio religioso è antichissimo, come altre chiese della Sabina venne costruito con il borgo medievale. Nel sottosuolo della chiesa giacciono i resti mortali, di certo numerosi, di personaggi del luogo, di difficile identificazione, perché le lettere e gli stemmi gentilizi sono usurati. Vicino alle pareti della chiesa c’è anche la suggestiva e maestosa torre campanaria gotica, anch’essa danneggiata dal terremoto. Nei pressi dell’edificio di cui parliamo ci sono anche altre abitazioni danneggiate da quel terribile sisma. Per quanto non molto ampio, il luogo di culto aveva oltre all’altare maggiore, quattro altari laterali ed una capace sagrestia; era fornito di ricche suppellettili e veneratissime reliquie. La chiesa è menzionata negli atti del Corsini. In questi documenti c’è scritto: chiesa parrocchiale di San Silvestro. Non si conosce l’anno di edificazione di questa chiesa ma la si reputa “molto antica”. Sono presenti cinque altari. L’altar maggiore, dedicato al Santo titolare è ornato con una statua in stucco e con due tele, raffiguranti lo sposalizio della Vergine e San Luigi Gonzaga, che erano difficilmente visibili perché, nel XVII sec., collocate sotto al scultura. Ora sono disposti ai lati dell’altare. Il secondo altare, dedicato a Santo Stefano, ha una coppia di colonne che incornicia una tela del Santo. Il terzo, consacrato allo Spirito Santo, ha una sola tela raffigurante Sant’Andrea d’Avellino, ma “presentemente” si sta lavorando a Roma per una nuova tela. Il quarto ed il quinto altare sono rispettivamente titolati a Santa Lucia e a Santa Caterina. Negli atti della visita dell’Odescalchi è invece riportato quanto segue. Chiesa di San Silvestro già parrocchia dall’8 marzo 1695 in contrapposizione dell’altra parrocchia dell’Annunziata come si rileva dalla sentenza del 4 agosto 1705 del notaio Paluzzi. “L’edificazione di questa chiesa è molto antica senza averne precisa memoria, ma solo per tradizione immemorabile si dice fabbricata in tempo che fu fabbricato il paese”. E’ chiesa consacrata. Ha cinque altari: altare maggiore dedicato a San Silvestro “la cui statua indorata ad oro buono in modo particolare è situata in detto altare in una nicchia ben grande”. A cornu evangelii vi sono: altare di Santa Lucia di jus patronato della famiglia Onori, sospeso da oltre 40 anni per mancanza di arredi sacri. Il 2 ottobre 1795 è stato restaurato e vi è stata collocata l’immagine della Madonna del Divino Amore, che richiama una grande devozione del popolo. Altare di Santa Caterina eretto da Giovanni Ottaviani “senza averne la chiesa memoria alcuna”. Fu restaurato dall’arciprete don Graziano Dramilla. Vi è posta l’effigie di San Giuseppe. A cornu epistuale: altare dedicato allo Spirito Santo di jus patronato della famiglia Petrucci. In un ovato vi è l’immagine di San Luigi. Altare di Santo Stefano di jus patronato delle famiglie Sassi e  Ferrarelli. Sopra la porta maggiore vi è “una nicchia, dove è dipinto ad oglio (sic) il busto di San Silvestro”. In fondo alla chiesa vi sono i quadri di Santa Lucia che stava sull’altare “ove ora è situata la Madonna del Divino Amore”, di Sant’Antonio Abate e, sopra la porta, uno piccolo di San Francesco di Paola. C’è il campanile con due campane. La piccola è alta due palmi e mezzo e larga due palmi con l’iscrizione “Jesus, Maria libera nos A.D. 1747”. Vi è scolpita l’immagine di Gesù e della Madonna. La campana grande è alta tre palmi e porta impresse le immagini di San Silvestro, di San Rocco, della Concezione e della Madonna del Carmine. La scritta: “A fulgure et tempestate libera nos, Domine. A.D. 1748 Podio Donadei opus de Paulinus de Benedictis A.P.”. Nel novembre 1817 sappiamo che Poggio Nativo era abitato da 695 persone. Al tempo della visita dell’Odescalchi (giugno 1836) il paese contava 806 anime. Nel 1853 la popolazione era salita a 918 persone, delle quali 73 soggiornavano in campagna. Le chiese parrocchiali erano due. Quella di San Silvestro aveva sotto di sé 387 anime che formavano 88 famiglie in 79 case. Quella della SS. Annunziata contava 531 persone suddivise in 97 famiglie che abitavano in 87 case. TESTO E FOTO DI ANDREA DEL VESCOVO