S.ANTONIO
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La Chiesa di Sant'Antonio

 

SCANDRIGLIA (ottobre 2002) - L’edificio religioso si trova sulla piazza principale del paese. E’ sconsacrato da molti anni. Un’anziana signora ricorda che quando era bambina ci facevano il cinema. Ai giorni nostri viene usato per manifestazioni teatrali e per assemblee. Notizie su questa chiesa si trovano negli atti del Corsini. Dagli “Acta S. Visitationis Scandriliae” si legge: chiesa di Sant’Antonio. La chiesa, fondata nel 1577 e successivamente consacrata nel 1580, conserva tre altari: quello di Sant’Antonio, quello di San Barnaba e quello di Sant’Antonio Abate. Il luogo di culto è citato anche negli atti dell’Odescalchi. In questi documenti si legge: chiesa di Sant’Antonio da Padova “dove è eretta la compagnia del Santo. E’ diruta. Ora va a restaurarsi coll’opera dei fedeli, e colla borsa della compagnia e del comune”. Scandriglia non fu visitata dal cardinale Odescalchi, ma da mons. Canali, suffraganeo dell'Odescalchi (il 4 ottobre 1835). Nell’archivio di Stato di Rieti è conservato il progetto per la ricostruzione della chiesa di S.Antonio di Scandriglia. Il progetto, del 1837, è di Luigi Maria Valadier. Luigi Maria è forse figlio (o parente) del celebre Giuseppe Valadier? Giuseppe Valadier (1762-1839) era architetto, urbanista e archeologo. Attivo a Roma e in altre città dello stato pontificio, fu uno dei maggiori architetti neoclassici italiani e costruì numerosi edifici. Nel 1944 Scandriglia fu occupata da una colonna germanica di commissariato. A seguito di scontri aerei nel cielo di Nerola-Scandriglia, il 24 marzo 1944 un ricognitore alleato alla ricerca dei resti di un aereo caduto, fotografò l’intero paese scoprendo la colonna tedesca. Il 14 aprile dello stesso anno l’incursione aerea alleata arrivò puntuale, distrusse la colonna e causò la morte di 28 scandrigliesi e di 4 militari tedeschi. I martiri dell’incursione furono pietosamente raccolti e portati nella sala di Sant’Antonio prima di essere tumulati al cimitero. Testo e foto di Andrea Del Vescovo.

 

PER VEDERE IL PROGETTO DELLA CHIESA E I DISEGNI, CLICCA SUL SITO DELL'ARCHIVIO DI STATO DI RIETI: 

www.telpress.it/asr/Museo/rd/schede/rd0163.htm