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Poggio Perugino, frazione del Comune di Rieti, sorge sulla cima di un rilievo a circa 821 m. slm e dista dal Capoluogo circa 15 km. Prima che fosse edificato il paese attuale, nel sito era presente solo un castello di cui oggi restano la porta di accesso, la torre, la guardiola ed alcune mura perimetrali. Il castello fu posseduto dai Camponeschi, famiglia di ricchi proprietari terrieri e grandi colonizzatori di aree in quota, ovvero famiglia di feudatari il cui feudo fece parte del Ducato Longobardo di Spoleto. Nel 1240 Giovanna Dé Rodolfis, ultima discendente dei Camponeschi, vendette tutte le proprietà a Napoleone Orsini, componente di una illustra famiglia romana. Di Poggio Perugino si trovano notizie su un manoscritto di Cipriano Piccolpasso della II metà del XVI secolo, ovvero in alcune pergamene del 1252 - 1253 custodite nell’archivio capitolare della Diocesi di Rieti. Da queste fonti si evince che “Donna Risibella” figlia di Teodino Viglianoctes, il 7 Marzo del 1252, giorno prima della sua morte, donò al monastero di Santa Lucia i beni di Poggio Perugino e la Rocca di Monte Calvo, oggi distrutta. Il 7 Luglio del 1253 il Monastero di Santa Lucia cedette, a sua volta, questi beni alla Chiesa di Rieti. Si è a conoscenza, inoltre, del fatto che il 9 Gennaio 1255 il Comune di Rieti comprò la Rocca di Monte Calvo da Giannuzzo di Nicolò da Poggio Perugino per 3300 fiorini (1). Nel 1314, il paese di Poggio Perugino e la Rocca furono acquistati dalla Città di Rieti e precisamente da Bertoldo e Pincello D’Urso per una somma di 150 fiorini (2). Nel 1354 il tutto fu ricomprato dal Cardinale Albornoz e da allora fino al 1860 appartenne allo Stato della Chiesa. Poi il Poggio Perugino subì le sorti politiche dello Stato della Chiesa. Oggi il paese, che vanta una ottima posizione panoramica, ha pochi abitanti residenti per il continuo spopolamento delle zone rurali verso la ricerca di un lavoro nelle grandi città.
(1) (2) Fonti storiche Marinelli e Palmegiani
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